Allarme di Lazio e Campania per l’esaurimento delle scorte Pfizer. In Lombardia aperte le prenotazioni per la fascia di età 50-59 anni: subito 341mila adesioni.

Scorte del vaccino anti-Covid Pfizer quasi esaurite in alcune Regioni, dosi AstraZeneca ferme nei frigoriferi. È la situazione della campagna vaccinale delle ultime ore, mentre sono state aperte le prenotazioni per la fascia d’età 50-59 che nella sola Lombardia hanno fatto registrare 341mila adesioni. Incertezze che hanno riflessi sulla capacità di mantenere costante la velocità delle 500mila somministrazioni giornaliere fissata dal commissario per l’emergenza Covid Paolo Figliuolo: domenica 9 maggio sono state somministrate 369.075 con l’ormai consueto calo che si registra nei giorni festivi. La media degli ultimi sette giorni è 459mila dosi quotidiane e solo in due occasioni (il 6 e 7 maggio, si è andati oltre quota 500mila).

Pfizer, allerta scorte nel Lazio
Sono previsti per la prossima settimana nuovi arrivi Pfizer. Al momento le scorte sono ridotte a 990mila dosi. Il tasso di utilizzo è del 94% e alcune Regioni hanno già lanciato l’allarme. Il Lazio ha annunciato l’esaurimento degli slot per prenotare Pfizer a maggio (in frigo ne rimangono 85mila dosi). Allo stesso tempo è stato deciso che, «a partire dal lunedì 17 maggio saranno estesi i richiami del vaccino Pfizer a 5 settimane, ossia 35 giorni». Un allungamento che, «recependo le raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico e della Struttura Commissariale, consentirà un aumento della platea delle prime dosi del vaccino Pfizer a partire già dal mese in corso, ovvero determinando un aumento della copertura della popolazione».

La Campania in attesa di dosi
Anche il presidente della Campania Vincenzo De Luca lamenta l’esaurimento di vaccini Pfizer (la regione ha usato il 96% delle dosi ricevute) e ha annunciato la chiusura di due hub di Napoli, quello della Mostra d’Oltremare e quello dell’aeroporto di Capodichino. Entrambi rientrano nell’Asl Napoli 1 centro e sono i principali della città. La chiusura durerà fino a mercoledì, quando i due hub dovrebbero riaprire nel pomeriggio visto che intorno a mezzogiorno è previsto l’arrivo di circa 215mila dosi Pfizer in Campania. «Le attività di vaccinazione – ha spiegato Ugo Trama, Unità di crisi regionale – non sono sospese. Tutto quanto programmato è stato trasferito negli altri centri. Ovviamente oggi, con le dosi disponibili, avremmo potuto fare 10mila vaccini in più».

Astrazeneca: il 22% in frigo
Resta invece alta la disponibilità di AstraZeneca e Johnson & Johnson. Nel primo caso è stato somministrato il 78% delle dosi distribuite (5,1 milioni su 6,6 milioni), nel secondo il 50% (ma i numeri sono decisamente più piccoli con 342.800 dosi consegnate). Pesa però la diffidenza nei confronti di AstraZeneca. Ci sono alcune Regioni in cui le percentuali di utilizzo del preparato dell’azienda anglo-svedese restano decisamente basse. In Sicilia è al 53%, in Basilicata al 60%. Alcune Regioni hanno chiesto di poter ricevere le dosi di AstraZeneca in eccesso perché rifiutate. L’ultimo è stato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio. Ma una sollecitazione simile era arrivata anche dal presidente della Lombardia Attilio Fontana. Secondo dati citati dall’agenzia Lapresse in Lombardia il tasso di rifiuto di AstraZeneca si aggira intorno allo 0,5% con circa 7mila rifiuti su 1,4 milioni di somministrazioni. Finora la regione ha somministrato 1,03 milioni di dosi Astrazeneca, il 92% di quanto ricevuto.

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